Il conflitto ha provocato la più grave interruzione delle forniture nella storia del mercato petrolifero mondiale. Con il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz, che normalmente trasporta circa il 20% del consumo globale di petrolio, drasticamente ridotto, i prezzi del petrolio hanno superato i 100 dollari al barile. In questo contesto, l’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) ha delineato nei giorni scorsi una serie di misure, già utilizzate in passato e che possono essere attivate rapidamente da governi, aziende e famiglie, per mitigare gli impatti economici della crisi di questi giorni e, allo stesso tempo, diminuire l’impatto ambientale. Eccole riepilogate:
- Lavoro da casa
La diffusione dello smart working consente di ridurre in modo significativo gli spostamenti quotidiani. Meno pendolarismo significa minore consumo di carburante. - Riduzione dei limiti di velocità
Abbassare i limiti di velocità, anche solo di 10 km/h, contribuisce a rendere la guida più efficiente. I motori consumano meno carburante a velocità moderate, soprattutto su autostrade e strade extraurbane, con un impatto immediato sui consumi complessivi. - Incentivare il trasporto pubblico
Favorire l’uso dei mezzi pubblici, atttraverso investimenti infrastrutturali ma anche con misure più immediate come tariffe agevolate o abbonamenti scontati, può incoraggiare un cambiamento immediato nelle abitudini dei cittadini. - Accesso alternato ai veicoli privati
Sistemi come la circolazione a targhe alterne nelle grandi città limitano il numero di auto in strada nei giorni di maggiore congestione. - Condivisione dei veicoli
Il car sharing e il car pooling permettono di ottimizzare l’utilizzo dei mezzi privati, riducendo il numero totale di veicoli necessari. Incentivi economici e vantaggi nella mobilità urbana possono favorire l’adozione di queste soluzioni collaborative. - Maggiore efficienza nei veicoli commerciali
Nel settore dei trasporti merci, l’adozione di pratiche di guida efficiente e una manutenzione regolare dei mezzi possono ridurre sensibilmente il consumo di diesel. - Riorientamento dell’uso del Gpl
Limitare l’impiego del Gpl come carburante per autotrazione, favorendo l’uso della benzina nei veicoli compatibili, consente di destinare questo combustibile ad usi prioritari. - Riduzione dei viaggi aerei
Quando esistono alternative valide, come treni ad alta velocità o riunioni da remoto, limitare i voli contribuisce a ridurre il consumo di carburante per l’aviazione. - Soluzioni di cottura più moderne
L’adozione di tecnologie come le cucine elettriche o a induzione permette di diminuire la dipendenza dal GPL (ad esempio utilizzato in aree dove le forniture di metano non sono disponibili) - Ottimizzazione dei processi industriali
Le industrie possono intervenire rapidamente migliorando l’efficienza dei propri processi produttivi. Riducendo gli sprechi e ottimizzando l’uso delle risorse, è possibile liberare quote di GPL da destinare ad ambiti più urgenti, garantendo una gestione energetica più equilibrata.
Come cittadini possiamo subito mettere in pratica alcuni di questi suggerimenti, sia per ridurre la nostra dipendenza da fonti energetiche incerte, contribuire a un ambiente più sano e promuovere un futuro più sostenibile per i nostri figli. Tutti abbiamo un ruolo cruciale nel fare la differenza in questo momento critico.
Fonte: iea.org

