19 Aprile 2026
Negli ultimi anni, i paesi più vulnerabili alla crisi climatica stanno sorprendendo il mondo con una crescita straordinaria delle energie rinnovabili. È quanto emerge da un rapporto del think tank britannico Ember, che analizza i progressi di 74 nazioni appartenenti al Climate Vulnerable Forum (la partnership formata dagli oltre 70 di paesi in via di sviluppo che subiscono in modo sproporzionato gli effetti negativi del cambiamento climatico). Nonostante rappresentino appena il 3,9% del PIL globale e ospitino circa 1,7 miliardi di persone — molte delle quali ancora senza accesso all’elettricità — questi Stati stanno dimostrando che la transizione energetica può essere rapida ed efficace anche in contesti economicamente fragili.
Uno dei dati più sorprendenti riguarda l’energia solare: un terzo di questi paesi ha già superato gli Stati Uniti per quota di produzione da fotovoltaico nel mix energetico nazionale. In alcuni casi, i risultati sono ancora più significativi se si considerano i consumi finali. Inoltre, le statistiche ufficiali potrebbero sottostimare la reale diffusione delle rinnovabili, dato che le importazioni di pannelli solari risultano spesso molto superiori alla capacità installata dichiarata.
Esempi concreti arrivano da diverse aree del mondo: in Namibia la quota di elettricità prodotta da solare è passata dal 6% al 35% in pochi anni; in Marocco l’energia eolica è raddoppiata; in Etiopia cresce rapidamente la diffusione dei veicoli elettrici, mentre in Vietnam si registra un boom di biciclette e scooter elettrici.
Il fattore decisivo di questa accelerazione è il drastico calo dei costi delle tecnologie rinnovabili. Installare impianti solari o eolici è oggi spesso più conveniente rispetto a costruire centrali a carbone o gas. Questo consente ai paesi a basso reddito di evitare investimenti onerosi nelle fonti fossili, riducendo al contempo la dipendenza energetica.
Parallelamente, anche l’elettrificazione e l’efficienza energetica stanno beneficiando di una forte riduzione dei prezzi: negli ultimi quindici anni, prodotti come lampadine LED, elettrodomestici e sistemi di climatizzazione sono diventati molto più accessibili. In questo scenario, le nazioni più fragili non sono più semplici spettatrici della transizione energetica globale, ma protagoniste di un cambiamento che potrebbe indicare la strada anche ai paesi più ricchi.
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