A Eskilstuna, cittadina svedese a un centinaio di chilometri da Stoccolma, sorge un luogo unico al mondo: ReTuna, il primo centro commerciale interamente dedicato a oggetti riciclati e di seconda mano. Nato nel 2015 da un progetto municipale di economia circolare, nel 2025 festeggia i suoi primi dieci anni come simbolo di un nuovo modo di concepire il consumo.
L’iniziativa è partita nel 2010, quando l’amministrazione locale decise di investire oltre 7,5 milioni di euro per creare un polo che unisse sostenibilità, occupazione e innovazione. Accanto a una moderna stazione ecologica, dove i cittadini depositano oggetti non più utilizzati, è sorto un centro commerciale di oltre 5.000 metri quadrati. Qui i materiali vengono selezionati, riparati e rimessi in vendita nei 22 negozi che ospitano tutto: mobili, abiti vintage, elettronica, giocattoli e persino un ristorante a basso impatto ambientale.
Il progetto, sostenuto da fondi pubblici e guidato da una forte etica sociale, oggi impiega oltre 80 persone e accoglie più di 360.000 visitatori l’anno. Dal 2019 è economicamente sostenibile e nel 2020 ha guadagnato un primato mondiale: l’apertura del primo negozio Ikea di mobili usati, capace da solo di ridare vita a 30mila prodotti in dodici mesi. Secondo le stime ufficiali, ReTuna contribuisce a evitare 4.000 tonnellate di CO₂ all’anno, l’equivalente di 500 giri del pianeta in automobile.
Ma ReTuna è anche un laboratorio sociale e culturale. Ospita corsi di design sostenibile, workshop di riparazione e un programma educativo per bambini e giovani, insegnando che riciclare non significa rinunciare alla qualità o al piacere dello shopping. “Vogliamo mostrare che ridurre i rifiuti può essere bello, moderno e conveniente”, afferma il direttore Simon Glimtoft.
Inoltre nei punti ristoro e nei bistrot, poi, ci sono proposte di menu con ingredienti biologici, tipici e a km 0, coltivati in modo ecosostenibile.
A dieci anni dalla sua apertura, ReTuna dimostra che la cultura del riuso può essere non solo etica, ma anche economicamente vincente: un esempio concreto di come il futuro del commercio possa coincidere con quello del pianeta.
A Varese una iniziativa similare è il Centro del Riuso di Varese – Banco di Comunità® https://www.bancodicomunita.it/banco-single.php?id=47, in cui la moneta di scambio è il FIL, acronimo di Felicità Interna Lorda.
Fonti:
Huffington Post 28/09/2025
www.nonsprecare.it 16/08/2023

